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UFFICIALIZZATA LA STAGIONE DI BALLETTO 2019 ~ 2020 DEL TEATRO ALLA SCALA.

maggio 22, 2019

La nuova stagione di balletto 2019 – 2020 sarà contraddistinta dal ritorno di titoli che fanno parte della storia del Teatro alla Scala, da nuovi ingressi in repertorio di lavori mai rappresentati prima dal Balletto scaligero e da una prima assoluta.

Prosegue anche con la nuova Stagione di Balletto il percorso che nelle recenti programmazioni ha saputo esaltare l’artisticità del Corpo di Ballo e catturare l’attenzione del pubblico e dei media sia attraverso il ritorno di grandi titoli del repertorio sia attraverso nuove creazioni e debutti; visibilità proiettata e amplificata anche nel corso delle tournée internazionali, prestigiosa ulteriore vetrina per la Compagnia e le produzioni scaligere scelte per rappresentarci nel mondo.

Anche quest’anno dunque sarà caratterizzato dal ritorno di titoli che fanno parte della storia del Teatro, da nuovi ingressi in repertorio di lavori mai rappresentati prima dal Balletto scaligero e da una prima assoluta: una doppia creazione, musicale e coreografica, che unirà due nomi di prima grandezza in un nuovo importante progetto artistico.

 

Grande apertura infatti con un debutto per la Scala, che prosegue il filone del recupero del repertorio ottocentesco a cui il nostro tempo ha saputo dare nuova vita, nuova veste e nuova vitalità. Dopo Le Corsaire, presentato con grande successo nella coreografia di Anna-Marie Holmes la scorsa Stagione, ora è Sylvia a risplendere in scena, nella recentissima versione di Manuel Legris, creata per lo Staatsballet di Vienna di cui è direttore, con scene e costumi disegnati da Luisa Spinatelli e coprodotta con il Teatro alla Scala.

 

Novità e debutti anche per il secondo programma, che arricchisce il ciclo di balletti su musica da camera con cinque gemme di due maestri del Novecento, Hans van Manen e Roland Petit, esemplari del loro stile e legate in modo imprescindibile al tessuto musicale. La genialità, vivente e prolifica, di Hans van Manen, raramente presente sul nostro palcoscenico, scaturirà da uno dei suoi pezzi-simbolo, ormai un classico del XX secolo, Adagio Hammerklavier, e da due brani mai eseguiti prima dal Balletto scaligero: Sarcasmen e Kammerballett. Il genio di Roland Petit rivivrà con l’evocativo duetto maschile da uno dei suoi magistrali successi Proust e nel capolavoro esistenzialista Le Jeune homme et la Mort: sulla Passacaglia in do minore di Bach eseguita per organo, vedrà iconico e intenso protagonista nelle recite di apertura la nostra étoile Roberto Bolle.

 

La prima assoluta è affidata a un progetto inedito, commissionato dal Teatro alla Scala e SIAE: una creazione, musicale e coreografica, che congiunge per la prima volta le sensibilità e originalità artistiche di due grandi autori del nostro tempo. Con le coreografie di Mauro Bigonzetti, alla Scala la prima mondiale della composizione di Fabio Vacchi su libretto di Emmanuelle de Villepin tratto dal romanzo La ragazza che non voleva morire. Un lavoro di Danza e di Teatro, dove coesistono parola (Filippo Timi sarà la voce recitante), canto, musica e corpo, per una sintesi delle forme tradizionali e contemporanee dei tanti generi del teatro musicale, che cancella i confini fra queste diverse espressioni; una nuova sfida anche per la étoile Roberto Bolle, che ne sarà protagonista in diverse recite.

 

Da una parte dunque novità che celebrano la creatività del presente, dall’altra lavori che fanno parte della storia del balletto ma che pur oggi non perdono il loro smalto e la loro carica, di grandi coreografi del Novecento che hanno posto la loro firma sul grande repertorio marcandolo con la originalità della propria lettura: Kenneth MacMillan, con Romeo e Giulietta, che torna in scena dopo quattro anni, e che nel corso delle passate stagioni ha visto alternarsi protagonisti appassionati e indimenticabili; Rudolf Nureyev, con il ritorno del suo Lago dei cigni a distanza di sei anni dalle precedenti rappresentazioni e George Balanchine con il suo Schiaccianoci che ha aperto in grande stile la scorsa Stagione entrando nel nostro repertorio con un allestimento creato ad hoc da Margherita Palli.  Ritorni importanti questi, che vedranno protagonisti gli artisti della Compagnia scaligera, nella ripresa dei ruoli o nel loro debutto. Ma non solo: grande ritorno anche per le nostre étoile Svetlana Zakharova e Roberto Bolle, protagonisti nello struggente capolavoro di John Neumeier La Dame aux camélias di cui furono indimenticabili interpreti all’apertura della Stagione 2017-2018.

 

Le creazioni della nostra epoca portano quest’anno in Stagione anche una ulteriore novità, firmata da Heinz Spoerli e destinata alla Scuola di Ballo e all’Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala: nell’anno che segna le celebrazioni dei 250 anni dalla nascita di Beethoven, verrà presentata in prima assoluta Prometeo, nuova coreografia su Die Geschöpfe des Prometheus, l’unico balletto scritto dal compositore tedesco che riporta alla memoria, con i nomi di Viganò e di Milloss, i fasti e la storia del balletto e del nostro Teatro. Un programma che si aprirà sulle note di Mozart, nella Présentation che vedrà sul palcoscenico scaligero tutti gli allievi della Scuola, che della danza sono il futuro.

 

 

Frédéric Olivieri

Direttore del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala

La Stagione di Balletto 2019 ~ 2020

14 dicembre 2019: Anteprima dedicata ai Giovani

17, 18, 21, 29, 31 dicembre 2019

3, 11 (2 rappr.), 14 gennaio 2020

 

Léo Delibes

Sylvia

 

Balletto in tre atti

 

Coreografia

Manuel Legris

da Louis Mérante e altri

 

Drammaturgia e libretto

Manuel Legris e Jean-François Vazelle

da Jules Barbier e barone Jacques de Reinach

 

Scene e costumi

Luisa Spinatelli

 

Assistente alle scene e costumi

Monia Torchia

 

Luci

Jacques Giovanangeli

 

 

 

 Direttore 

Kevin Rhodes

 

 

Corpo di Ballo e Orchestra del Teatro alla Scala

 

 

Nuova produzione Teatro alla Scala

Coproduzione del Teatro alla Scala e Wiener Staatsballett

 

 

 

Ispirato al dramma pastorale Aminta di Torquato Tasso, Sylvia ou la nymphe de Diane andò in scena all’Opéra di Parigi nel 1876. Tra fasti mitologici, ninfe, satiri, pastorelli e dei dell’Olimpo, fu la straordinaria partitura di Delibes a trionfare: raffinata e ricchissima nei ritmi, armonie e melodie, ebbe in Čaikovskij un convinto ammiratore. Nel solco della tradizione francese, Manuel Legris crea nel 2018 la sua versione per lo Staatsballet di Vienna; coprodotta con la Scala, arriva ora al Piermarini in debutto per il Corpo di Ballo scaligero, a inaugurare la nuova Stagione. Legris ha dato nuova vita e nuova veste a uno dei grandi classici dell’Ottocento, con freschezza ed energia, caratteri forti e virtuosismi, esaltati dall’allestimento di Luisa Spinatelli, di grande impatto visivo. Una serata che promette fuochi d’artificio e che vede sul podio, così come alla creazione a Vienna, il M° Kevin Rhodes.

 

 

24, 25, 28, 31 gennaio;

1, 5, 7 (2 rappr.), 8 febbraio 2020

 

Serata van Manen – Petit

 

Ludwig van Beethoven

Adagio Hammerklavier

 

Adagio dalla Sonata n. 29 in si bem. magg. Op. 106 “Hammerklavier

 

Coreografia

Hans van Manen

 

Scene e costumi

Jean-Paul Vroom

 

Luci

Jan Hofstra

 

 

Kara Karayev, John Cage,

Domenico Scarlatti

Kammerballett

 

Kara Karayev, da 24 Preludes for Piano,

n. 1, 2, 3, 5

Domenico Scarlatti, Allegro dalla Sonata in do magg. K.159
John Cage, In a Landscape
Domenico Scarlatti, Andante dalla Sonata in si min. K.87

 

Coreografia

Hans van Manen

 

Scene e costumi

Keso Dekker

 

Luci

Joop Caboort

 

 

Sergej Prokof’ev

Sarcasmen

 

Sarcasmes Op. 17

 

Coreografia e costumi

Hans van Manen

 

Luci

Jan Hofstra

 

 

Nuova produzione

Teatro alla Scala

 

Gabriel Fauré

Le combat des anges

 

Elégie Op. 24 per violoncello e pianoforte

 

Balletto di

Roland Petit

 

da Proust, ou les intermittences du coeur

pas de deux Morel et Saint Loup

Supervisione coreografica Luigi Bonino

 

Produzione Teatro alla Scala

 

Johann Sebastian Bach

Le Jeune homme et la Mort

 

Passacaglia in do min. BWV 582

 

Balletto di

Roland Petit

 

Supervisione coreografica Luigi Bonino

 

Libretto di Jean Cocteau

Scene Georges Wakhevitch

Costumi  Karinska

Luci Jean-Michel Désiré

 

Étoile Roberto Bolle

(24, 25, 28, 31 genn.)

 

Produzione Teatro alla Scala

 

Corpo di Ballo del Teatro alla Scala

 

 

 

 

 

 

La nuova tappa del progetto di balletti su musica da camera celebra due icone della storia della coreografia che hanno segnato la danza del nostro tempo con la originalità di uno stile inconfondibile che qui si declina in lavori legati in modo imprescindibile al tessuto musicale. E se il genio di Roland Petit viene esaltato nel capolavoro esistenzialista Le Jeune homme et la Mort e con l’evocativo e intenso duetto maschile da uno dei suoi magistrali successi Proust, quello, vivente, di Hans van Manen, scaturisce da uno dei suoi pezzi-simbolo, ormai un classico del XX secolo, Adagio Hammerklavier, e da due brani mai eseguiti prima dal Balletto scaligero, Sarcasmen e Kammerballett, e ne rivela la maestria nell’uso dello spazio e della struttura, di uno stile puro ma con un substrato fortemente espressivo, nell’attenzione alle dinamiche, anche conflittuali, anche ironiche, mai astratte.

 

22, 24 marzo; 1, 2 (2 rappr.), 9, 16 aprile 2020

 

Fabio Vacchi

Madina

 

Libretto di Emmanuelle de Villepin

tratto dal proprio romanzo La ragazza che non voleva morire

 

 

Coreografia

Mauro Bigonzetti

 

 

Luci e scene

Carlo Cerri

 

Costumi

Maurizio Millenotti

 

 

Étoile

Roberto Bolle

(22, 24 marzo; 1, 2s., 16 aprile 2020)

 

 

Direttore 

Michele Gamba

 

Corpo di Ballo e Orchestra del Teatro alla Scala

 

 

Voce recitante

Filippo Timi

 

Nuova produzione Teatro alla Scala

Commissione del Teatro alla Scala e SIAE

 

Prima rappresentazione assoluta

Una creazione musicale e coreografica, un progetto nuovo nell’approccio, nelle tematiche attuali ma universali, raramente declinate in balletto, nomi di prima grandezza che congiungono per la prima volta le proprie sensibilità e originalità artistiche. Con le coreografie di Mauro Bigonzetti, alla Scala la prima mondiale della composizione di Fabio Vacchi su libretto di Emmanuelle de Villepin tratto dal romanzo La ragazza che non voleva morire. La giovane Madina, kamikaze non per scelta, sceglie di non uccidere, non vuole morire. Un atto che scuote dal torpore, innesca reazioni, sentimenti contrastanti, speranza di cambiamento. Pulsioni ancestrali, luoghi simbolici, dinamiche perverse di una violenza che stritola sé stessa, in cui il bene e il male si contrappongono ma continuano a mescolarsi: un lavoro di Danza e di Teatro, dove coesistono parola, canto, musica e corpo per una sintesi delle forme tradizionali e contemporanee dei tanti generi del teatro musicale, che cancella i confini fra queste diverse espressioni.

29 aprile; 5, 6, 8, 9, 12, 13, 15 maggio 2020

 

Sergej Prokof’ev

Romeo e Giulietta

 

Coreografia

Kenneth MacMillan

 

Scene

Mauro Carosi

 

Costumi

Odette Nicoletti

 

Luci

Marco Filibeck

 

 

 

Direttore

Felix Korobov

 

Corpo di Ballo del Teatro alla Scala

Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala

 

Produzione Teatro alla Scala

 

 

Una storia d’amore senza fine, un classico della coreografia sulle immortali note di Prokof’ev, musica straordinaria, ricchissima di emozioni e di dettagli descrittivi, profondamente teatrale e coinvolgente. Tra variazioni tecniche, danze d’insieme e passi a due di grande equilibrio ed eleganza, Romeo e Giulietta di Kenneth MacMillan ha visto alternarsi protagonisti indimenticabili e appassionati, nel dar corpo e anima alla vicenda shakespeariana degli amanti veronesi, che MacMillan tratta con profonda attenzione alle relazioni umane, con lirismo e tensione psicologica, senza dimenticare i momenti di humour, attraverso le dinamiche e le emozioni del ballet d’action ben presenti nella musica di Prokof’ev. Nell’allestimento appositamente realizzato per la Scala nel 2010 da Mauro Carosi e Odette Nicoletti, torna ora in scena con l’Orchestra dell’Accademia diretta da Felix Korobov.

28, 30 (2 rappr.) maggio; 1, 14, 21 giugno 2020

 

 

Spettacolo della Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala

 

 

Wolfgang Amadeus Mozart

Présentation

Concerto n. 23 per pianoforte e orchestra in la magg. K488

 

Ideazione

Frédéric Olivieri

 

 

 

Ludwig Van Beethoven

Prometeo

 

Coreografia

Heinz Spoerli  

 

 

Nuova produzione Teatro alla Scala

Prima rappresentazione assoluta

 

 

 Direttore 

Theodor Guschlbauer

 

 

Allievi della Scuola di Ballo e Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala

L’Accademia Teatro alla Scala in questa Stagione porterà sul nostro palcoscenico la storia del nostro Teatro e dei grandi nomi che ne hanno segnato il cammino danzante, e della Scuola di Ballo che ha ormai superato i duecento anni di vita; il presente e il futuro del balletto, nei giovani allievi che stanno forgiando il loro stile per poter spiccare il volo. Stile e dedizione apriranno la serata con Présentation, che vede tutti gli allievi in scena sulle note di Mozart, e convoglieranno in una nuova creazione, Prometeo, firmata da Heinz Spoerli. Nell’anno che segna le celebrazioni dei 250 anni dalla nascita di Beethoven, Spoerli crea una nuova coreografia su Die Geschöpfe des Prometheus, l’unico balletto scritto dal compositore tedesco che riporta alla memoria i fasti e la storia del balletto e del nostro Teatro. A dirigere l’Orchestra dell’Accademia, Theodor Guschlbauer.

 

 

 

24, 27 giugno; 3, 4, 6, 8, 9 luglio 2020       

 

Pëtr Il’ič Čajkovskij

Il lago dei cigni

 

Balletto in quattro atti

 

Coreografia

Rudolf Nureyev

da Marius Petipa e Lev Ivanov

 

Regia

Rudolf Nureyev

 

Scene

Ezio Frigerio

 

Costumi

Franca Squarciapino

 

 

 

 

 Direttore 

Michail Jurowski

Corpo di Ballo e Orchestra del Teatro alla Scala

 

Produzione Teatro alla Scala

 

Il Čajkovskij più toccante, il balletto più amato. Nella lettura di Rudolf Nureyev il protagonista assoluto è Siegfried, un principe romantico dall’animo malinconico più che eroico, contemplativo e meditativo. Quando il “suo” Lago approda alla Scala nel 1990, Nureyev tiene per sé il ruolo chiave, equivoco, speculare, di Wolfgang/Rothbart. Ma è per il Principe che Nureyev crea ardue variazioni, ponendolo al centro di tutte le linee drammaturgiche. Il prezioso e storico allestimento firmato da Ezio Frigerio e Franca Squarciapino dosa luci e colori riflettendo il romanticismo della musica in un richiamo a Monet, per rappresentare i candidi cigni di Čajkovskij sulle acque placide eppure inquiete del giardino di Giverny. Sul podio a dirigere l’Orchestra della Scala lo specialista del repertorio russo Michail Jurowski.

 

 

 

 

 

 

 

18, 19, 23, 24, 26 (2 rappr.), 29, 30 settembre 2020

 

Fryderyk Chopin

La Dame aux camélias

 

Coreografia e regia

John Neumeier

dal romanzo di Alexandre Dumas figlio

Scene e costumi

Jürgen Rose

(Staatsoper Stuttgart 1978)

 

Luci

John Neumeier

 

Étoiles

 

Svetlana Zakharova

(18, 23, 26s. 29 settembre 2020)

 

Roberto Bolle 

(18, 23, 26s. 29 settembre 2020)

 

Direttore

Theodor Guschlbauer

 

Pianoforte Roberto Cominati

 

 

Corpo di Ballo del Teatro alla Scala

Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala

 

Allestimento della Polish National Opera, Varsavia

 

 

 

Una delle pietre miliari del lavoro coreografico di John Neumeier, La Dame aux camélias è esemplare della sua predilezione per i balletti narrativi a serata e della sua concezione di balletto drammatico contemporaneo. Neumeier si rivolge al romanzo di Alexandre Dumas figlio, scritto di getto nel 1848, pochi mesi dopo la morte di Marie Duplessis, la cui vicenda ha ispirato la Violetta verdiana della Traviata e non alla commedia rielaborata dallo stesso autore. Sulle note struggenti di Chopin – con una intensa e raffinata scrittura coreografica, un apparato scenico splendido e accurato, quasi “viscontiano”, e un vocabolario neoclassico – conduce al climax drammatico attraverso meravigliosi passi a due, grandi scene di balli e importanti momenti per i solisti. Sul podio Theodor Guschlbauer, esperto del repertorio francese, torna a dirigere l’Orchestra dell’Accademia.

 

3, 5, 6, 8, 9, 13, 14, 15, 16, 20 ottobre 2020

 

Pëtr Il’ič Čajkovskij

Lo schiaccianoci

George Balanchine’s The Nutcracker®

 

Balletto in due atti quattro scene e un prologo

Basato sul racconto Der Nussknacker und der Mäusekönig di E.T.A. Hoffmann (1816)

 

Coreografia

George Balanchine

© The George Balanchine Trust

 

Scene e costumi

Margherita Palli

 

Luci

Marco Filibeck

 

 

Direttore 

Felix Korobov

 

Corpo di Ballo del Teatro alla Scala

 

Con la partecipazione degli Allievi della Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala

Con la partecipazione del Coro di Voci Bianche dell’Accademia Teatro alla Scala

 

Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala

 

Produzione Teatro alla Scala

 

 

Dopo lo straordinario successo del debutto nazionale e scaligero con il nuovo allestimento, raffinato e poetico, di Margherita Palli, torna in scena George Balanchine’s The Nutcracker®, tra le più famose produzioni del capolavoro di Čajkovskij, un balletto straordinario con scene emozionanti, di grande effetto, e un notevole dispiegamento di forze, del Corpo di Ballo e dei più piccoli allievi della Scuola, impegnati in gran numero. La meravigliosa coreografia si dispiega nei due atti, portandoci dalla realtà alla fantasia, affascinando anche i più piccoli con suggestione e incanto, stupore e magia. Il primo atto infatti introduce i personaggi – i bambini Stahlbaum, Marie e Fritz, il Signor Drosselmeier e suo nipote – e inizia anche il passaggio dalla realtà alla fantasia con il meraviglioso Valzer dei Fiocchi di Neve. Il secondo atto offre la trasformazione completa, entrati nel “Regno della Fata Confetto”. Affidata all’Orchestra dell’Accademia l’esecuzione musicale; sul podio torna Felix Korobov

 

 

 

 

 

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