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Venerdì 8 febbraio ore 20.00 e  sabato 9 febbraio 2019 ore 17.00, ROMAN BROGLI-SACHER e GIAMPIERO SOBRINO al Teatro Filarmonico.

febbraio 7, 2019

ROMAN BROGLI-SACHER E GIAMPIERO SOBRINO PROTAGONISTI DEL SECONDO CONCERTO DELLA STAGIONE SINFONICA 2019 DI FONDAZIONE ARENA AL TEATRO FILARMONICO DI VERONA.

Venerdì 8 febbraio alle ore 20.00, con replica sabato 9 febbraio alle ore 17.00 prosegue la Stagione Sinfonia 2019 di Fondazione Arena al Teatro Filarmonico di Verona con il secondo concerto in programma su musiche di Schumann, Donizetti, Bassi e Beethoven.

Concerto che a causa della improvvisa indisposizione del basso Andrea Mastroni ha registrato una parziale modifica del programma che vedrà la Settima Sinfonia di Ludwig van Beethoven sostituire i Kindertotenlieder e i Rückert Lieder di Gustav Mahler inseriti nel programma su espressa richiesta dello stesso artista.

Roman Brogli-Sacher

Protagonisti saranno Roman Brogli-Sacher, impegnato a dirigere l’Orchestra ed il Coro dell’Arena di Verona preparato da Vito Lombardi, con solista il clarinettista Giampiero Sobrino. Il concerto replica sabato 9 febbraio alle ore 17.00.

Un gradito ritorno a Verona per il Direttore d’orchestra che ha diretto numerosi concerti nell’ambito delle stagioni sinfoniche della Fondazione Arena a partire dal 2013 oltre a due spettacoli di balletto nel 2015 e nel 2016. Il M° Brogli-Sacher collabora stabilmente con le più importanti orchestre internazionali e dirige in numerosi teatri d’opera.

Il Concerto presenta in apertura il Nachtlied op. 108 per coro e orchestra di Robert Schumann ispirato ad una poesia di Friederich Hebbel a cui fu anche dedicata la partitura.
Il Nachtlied, un Mottetto per coro misto a otto voci (senza solisti) e orchestra, si basa su tre strofe della poesia, che descrivono il passaggio dalla vita alla morte, fu messo in musica in un solo giorno, il 4 novembre, e poi orchestrato tra l’8 e l’11 dello stesso mese. Alla sua prima esecuzione, che avvenne a Düsseldorf nel marzo del 1851, ottenne un grande successo. Schumann teneva in particolare considerazione questa composizione (“Quest’opera mi è particolarmente cara”), autentico esempio di Romanticismo musicale per la perfetta corrispondenza tra il contenuto poetico dei versi e la scrittura musicale, ottenuta con la massima economia dei mezzi sinfonico-corali; una scrittura impalpabile e onirica, insieme cupa ed emotiva, carica di inquietudine e di tenerezza.

In seguito verrà eseguito il Concertino per clarinetto e orchestra in si bemolle maggiore del compositore bergamasco Gaetano Donizetti che vede protagonista il clarinetto, suonato per l’occasione da Giampiero Sobrino, prima parte dell’Orchestra dell’Arena di Verona. Donizetti viene maggiormente identificato con le sue opere e infatti queste rappresentano la maggior parte della sua produzione – ne scrisse circa 70. Tuttavia, dall’ascolto dei bellissimi pezzi solistici che dedicò a vari strumenti nelle sue composizioni d’opera, si può dedurre il suo grandissimo talento e maestria nella composizione strumentale, così come attestano le seppur rare composizioni per strumenti solistici. Il Concertino si compone di due movimenti: il primo lirico e poetico con un tocco di melanconia caratteristiche, solitamente, dei secondi movimenti di sinfonie o concerti; il secondo, movimento veloce, più simile ad un terzo movimento nei concerti per strumenti solistici.
Esso è costruito in forma di rondò, in un dialogo tra solista e orchestra, con un tema iniziale vigoroso ed effervescente che apre e chiude l’intero lavoro. Vero e proprio banco di prova per le abilità dell’esecutore solista.

Ultima proposta della prima parte del concerto è la composizione Fantasia su temi di Rigoletto per clarinetto e orchestra di Luigi Bassi, compositore e clarinettista, riconosciuto come il Paganini del clarinetto per il suo virtuosismo funambolico. Compose 27 opere per lo strumento e 15 fantasie liriche per clarinetto, di cui la più conosciuta è la Fantasia brillante su temi di Rigoletto di Giuseppe Verdi. Da notare che la composizione di Bassi inizialmente intendeva fornire una “occasione all’esecutore per poter mettere in mostra il proprio virtuosismo, sia nelle parti solistiche sia in quelle in cui lo strumento accompagna l’orchestra eseguendo la melodia. Per tale ragione la sequenza dei temi non coincide completamente con la drammaturgia operistica.

Nella seconda parte, il programma prosegue con la Sinfonia n. 7 in la magg. Op.92 di Ludwig van Beethoven, che iniziò a comporla nell’autunno del 1811 a Tieplitz, città termale in Boemia dove seguiva una cura nella speranza di trovare lì un miglioramento per la sua sordità. Nella Settima sinfonia traspare una grande gioia, potremmo dire la descrizione di una festa che si pone in contrasto con le travagliate e sofferte vicende della vita dell’autore. Beethoven dirà a proposito di questa sinfonia: “era una delle mie opere migliori”.
Fu completata nel giugno del 1812, cinque anni dopo la Sesta sinfonia e la prima esecuzione pubblica sotto la direzione dello stesso compositore si svolse l’8 dicembre 1813 presso un salone dell’Università di Vienna in occasione di una serata dedicata ai soldati austriaci e bavaresi feriti nella battaglia di Hanau. L’accoglienza fu entusiastica ed i giudizi sull’esecuzione eccellenti. Richard Wagner, colpito dall’elemento ritmico che pervade l’intera partitura, così la descrisse “questa sinfonia è l’apoteosi della danza: è la danza nella sua suprema essenza, l’azione del corpo tradotta in suoni per così dire ideali”.

Anche il secondo concerto della Stagione Sinfonica rientra nell’iniziativa Ritorno a Teatro, riservata al mondo della Scuola nell’ambito del progetto Arena Young: venerdì 8 febbraio alle ore 20.00 gli studenti delle classi elementari, medie e superiori, i loro famigliari, gli insegnanti, i dirigenti scolastici e il personale ATA potranno assistere allo spettacolo al prezzo speciale di € 4,00 (studenti) e € 8,00 (adulti accompagnatori). Alle ore 19.00 precede il concerto un Preludio nella prestigiosa Sala Maffeiana, momento di introduzione al linguaggio musicale seguito da un aperitivo nel Bar del Teatro.
Per informazioni e prenotazioni: Ufficio Formazione della Fondazione Arena di Verona
tel. (+39) 045 8051933 – fax (+39) 045 590638 – scuola@arenadiverona.it

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