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L’Olandese Volante di Wagner, straordinario successo ieri al Teatro Petruzzelli alla prima recita.

gennaio 22, 2018
L'Olandese volante al Petruzzelli

L’Olandese Volante di Wagner al Teatro Petruzzelli per la prima volta.

Un’inaugurazione inedita della Stagione Lirica al Teatro Petruzzelli con l’Olandese Volante conosciuta anche come “Il vascello fantasma” di Richard Wagner, in scena a bari per la prima volta. Una scelta difficile fatta in un momento in cui il Teatro ha ripreso ad essere più forte ma davvero indovinata quella del Sovrintendente Massimo Biscardi che è già proiettato al futuro. Ha già  annunciato, infatti,  l’altro ieri, che sarà Simon Boccanegra di Giuseppe Verdi ad inaugurare la stagione 2019. Wagner scrisse l’opera inizialmente come atto unico, ma oggi viene eseguita generalmente in tre atti e così è stato anche al Petruzzelli.

L’Opera romantica di Richard Wagner (1813-1883) fu rappresentata per la prima volta il 2 gennaio 1843, al Königlich Sächsisches Hoftheater di Dresda.

La trama.

La storia narra di un capitano condannato a navigare fino al giorno del giudizio ed è questa una leggenda diffusa nei paesi nordici costretto a vagare senza una meta nei mari poiché il destino avverso non gli consente di fare ritorno a casa. Wagner stesso sostiene in “Mein Leben” che l’ispirazione sia stata in parte autobiografica, in seguito ad un viaggio burrascoso tra il luglio e l’agosto del 1839 quando era in fuga da Riga verso Parigi con sua moglie. Non è da escludere neanche una fonte letteraria di una antica leggenda marinara di Heinrich Heine (Dalle memorie del signor von Schnabelewopski). In ogni caso una storia fatta da elementi realistici ma anche intrisa di elementi di fantasia. Tema fondante dell’opera di Wagner è l’amore come strumento per il raggiungimento della redenzione. Si racconta di un marinaio olandese destinato a vagare in mare per sempre che poteva essere salvato solo da una donna che gli fosse stata fedele per porre fine al suo peregrinare per i mari in eterno.

La regia e la scenografia.

Originale e spettacolare la soluzione scenografica con una doppia visione realizzata dal regista greco Yannis Kokkos che con un gioco di specchi ha proiettato sul fondo del palco, come se fosse uno schermo del cinema,  le immagini dei protagonisti  viste dall’alto, consentendo allo spettatore di seguire la vicenda sia con una visione frontale, sia con un’angolazione particolare. Tutto ciò ha reso più leggera l’atmosfera intensa della musica wagneriana e dei personaggi, che lo stesso regista greco ha voluto vestire di scuro. Efficaci gli inserti video di Eric Duranteau ed il disegno luci è di Guido Levi (ripreso da Daniele Naldi). Solo alla fine la protagonista femminile Senta, al momento del sacrificio lanciandosi nelle acque del mare agitato, per salvare l’Olandese, toglie l’abito nero e veste quello bianco, a sottolineare la purezza del suo gesto e dei sentimenti.

Il Cast

Le composizioni  di Wagner non sono affatto semplici né per cantanti e coro, che hanno cantato tutto in lingua tedesca, né per l’orchestra che è sempre incalzata da un ritmo notevole.

Bravissimi tutti i protagonisti impegnati nell’interpretazione dei ruoli principali, da Tomas Tomasson (l’olandese volante), a Felix Speer (Daland) , a Maida Hundeling (Senta), e Brenden Gunnel (Erik). Perfetta  la direzione sia dell’Orchestra della Fondazione  Petruzzelli che del Coro impeccabilmente preparato dal maestro Fabrizio Cassi, ad opera di Giampaolo Bisanti, che ha alternato il vigore necessario per le musiche di Wagner alla morbidezza dei  momenti più delicati, come per esempio quelle  note dolcissime e delicate al momento del sacrificio finale di Senta. E’ difficile assistere ad un’opera in cui tutto è stato armonizzato perfettamente, dal cast dei cantanti, al Coro, all’Orchestra, alla regia e scenografia e costumi di Yannis Kokkos. Il pubblico ha riempito ogni ordine d posto ed ha sottolineato con calorosi applausi tutti i momenti più intensi e significativi della recita. Tutti davvero bravi ed il pubblico ha chiaramente dimostrato di aver apprezzato positivamente.

Le repliche sono in programma martedì 23 e Venerdì 26 gennaio alle 20.30, sabato 27 e domenica 28 gennaio alle 18.00.

 Autore Gaetano Laudadio

 

                                                L’OLANDES VOLANTE (Der Fliegende Holländer)

 

L’Olandese volante (Der Fliegende Holländer) per la regia di Yannis Kokkos per la “Stagione d’Opera 2018” della Fondazione Petruzzelli.

 

Sul podio dell’Orchestra del Teatro Petruzzelli il direttore stabile Giampaolo Bisanti, maestro del Coro della fondazione Petruzzelli Fabrizio Cassi.

 

Regia,  scene e costumi Yannis Kokkos.

Il disegno luci è di Guido Levi (ripreso da Daniele Naldi), i video di Eric Duranteau.

 

Cast : Tomas Tomasson (Der Holländer 21, 23, 26, 28 gennaio), Daniel Ihn-Kyu Lee (Der Holländer 27 gennaio), Yorck Felix Speer (Daland), Maida Hundeling (Senta 21, 23, 26, 28 gennaio), Tanja Kuhn (Senta 27 gennaio), Brenden Gunnel (Erik 21, 23, 26, 28 gennaio), Ewandro Stenzowsi (Erik 27 gennaio), Kismara Pessatti (Mary), Cameron Becker (Der Steuermann).

 

Le repliche sono in programma martedì 23 e Venerdì 26 gennaio alle 20.30, sabato 27 e domenica 28 gennaio alle 18.00.

I biglietti sono in vendita al botteghino del Teatro Petruzzelli e on line su http://www.bookingshow.it  oppure http://www.fondazionepetruzzelli.it

 

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