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Al Ravello Festival, dopo l’omaggio ai 50 anni di Woodstock con l’Orchestra Giovanile Italiana, sarà l’Orchestra Filarmonica Salernitana ad esibirsi sul palco, martedì 20 agosto, diretta da Ryan McAdams.

agosto 19, 2019

L’omaggio del Ravello Festival ai 50 anni di Woodstock con l’Orchestra Giovanile Italiana diretta da Jérémie Rhorer.

Orchestra Giovanile Italiana

 

Gradita sorpresa al Ravello Festival per il folto pubblico presente a Villa Rufolo. Il 18 agosto di 50 anni fa terminava la tre giorni del festival di Woodstock, il primo grande raduno rock che fece accorrere migliaia di giovani modificando per sempre il modo di ascoltare musica e di stare assieme attorno a un palco.

La fortunata coincidenza di data, il 18 agosto, e la compagine orchestrale che è salita sul palco del Belvedere, l’Orchestra Giovanile Italiana, hanno ispirato il direttore Jérémie Rhorer, una delle più talentuose bacchette al mondo, che ha accolto l’invito della Fondazione Ravello ad omaggiare lo storico evento.

Tra i numerosi brani che furono eseguiti ininterrottamente in quella leggendaria tre giorni, il maestro francese ha scelto “With a little help from mi friends” dei Beatles nella versione resa celebre da Joe Cocker eseguita tra la Decima di Mahler e la Seconda sinfonia di Casella a dimostrazione che la musica ha un linguaggio unico ed universale.

Tanti applausi per i giovani talenti dell’orchestra che hanno dovuto vedersela con un programma non certo semplice impreziosito da questa chicca che ha reso unico questo nono appuntamento sinfonico della 67esima edizione del Ravello Festival. In platea anche Antonio Scurati, fresco vincitore del Premio Strega che sta passando dei giorni di relax nella Città della Musica.

(ph Pino Izzo)

 

Al Ravello Festival bis dell’Orchestra Salernitana “Giuseppe Verdi”

Ryan McAdams

Dopo lo straordinario successo del Concerto all’Alba dello scorso 11 agosto, l’Orchestra Filarmonica Salernitana “Giuseppe Verdi” torna sul palco del Belvedere di Villa Rufolo stavolta sotto la direzione di Ryan McAdams, giovane bacchetta americana che lo scorso anno fece il suo debutto nella Città della Musica proprio nel concerto della notte di San Lorenzo.

Il decimo appuntamento sinfonico del cartellone della 67esima edizione del Ravello Festival di martedì 20 agosto (ore 19.30), sembra un crocevia di storie e di ritorni.

Anche per i due solisti, Anna Tifu e Alessandro Taverna infatti, il concerto rappresenta un ritorno a Ravello, dopo qualche anno e con molta più esperienza alle spalle: una giovanissima Anna Tifu fu applauditissima protagonista del Concerto di Pasqua del 2012 all’Auditorium Oscar Niemeyer mentre Alessandro Taverna fu straordinario interprete nel 2016 di alcune delle sonate per pianoforte di Beethoven.

Il programma scelto per l’occasione, in ossequio al confronto tra sinfonismo europeo ed italiano, mette assieme Liszt e Chausson con Sgambati.

Les Préludes di Franz Liszt che possono essere considerati come l’epitome del poema sinfonico, il cui tema, fu preso a posteriore come “programma” dalle Meditazioni poetiche di Alphonse de Lamartine. Il padre della “musica a programma” visse la maturità diviso fra tre città dove accoglieva allievi da tutto il mondo: Weimar, in cui dirigeva il Teatro Granducale, la natia Budapest e, soprattutto, Roma. Qui ebbe come allievo prediletto Giovanni Sgambati, figura eminente della vita musicale romana, fondatore di varie società cameristiche, del Liceo di Santa Cecilia, docente e pianista fra i propugnatori della rinascita strumentale nell’Italia dominata dal Melodramma. Il suo maestoso concerto per pianoforte, eseguito spesso dall’Autore (anche sotto la direzione di Toscanini) e da virtuosi della statura di Emil von Sauer e José Motta da Vianna, è un colossale dialogo fra un’orchestra sinfonica brahmsiana e un solista virtuoso lisztiano. Anche l’ispirazione iniziale del Poème di Ernest Chausson proviene da un fonte extra-musicale, la novella breve di Ivan Turgenev, Canto dell’amor trionfale. In seguito il concerto in un’unica campata scritto per l’amico e celebre violinista belga Eugene Ysaÿe, prese una forma “libera” che non contraddice mai “l’armoniosa proporzione”, secondo quanto scrisse Claude Debussy quattordici anni dopo la prematura morte del compositore più dotato della scuola franckista: “niente è più toccante della dolcezza sognante alla fine di questo Poema, dove la musica lascia da parte ogni descrizione, ogni aneddoto, e diventa il sentimento stesso che ispira l’emozione”.

 

 

Martedì 20 agosto

Orchestra Italia

Belvedere di Villa Rufolo, ore 19.30

Orchestra Filarmonica Salernitana ‘Giuseppe Verdi’

Direttore Ryan McAdams

Anna Tifu, violino

Alessandro Taverna, pianoforte

Musiche di Listz, Chausson, Sgambati,

Posto unico € 50

 

Programma

 

Franz Liszt

Les Préludes S.97

 

Ernest Chausson

Poème per violino e orchestra, op.25

 

Giovanni Sgambati

Concerto in sol minore per pianoforte e orchestra, op.10

 

http://www.ravellofestival.com

Boxoffice: tel. 089 858422 – boxoffice@ravellofestival.com

 

 

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