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La musica al Ravello Festival continua dal jazz alla cameristica passando per la musica per organo.

settembre 11, 2019

Giovedì 12 settembre Andrea Macinanti in Duomo e l’omaggio a Charlie Mingus al Niemeyer per il Ravello Festival.

Settimana piena di musica al Ravello Festival che, da lunedì a sabato, propone sei appuntamenti che spaziano dal jazz alla cameristica passando per la musica per organo.

Quattro le location nelle quali giovani talenti dei conservatori e musicisti affermati faranno rivivere pagine celebri e melodie meno conosciute.

Primo concerto della settimana lunedì 9 settembre (ore 19) nella Sala dei Cavalieri di Villa Rufolo con il Quartetto di violoncelli del Conservatorio di musica “Santa Cecilia” di Roma che proporrà un programma da John Lennon a Nino Rota negli arrangiamenti del maestro Maurizio Massarelli.

Martedì 10 e mercoledì 11 settembre (ore 19) nella Chiesa di San Giovanni del Toro due concerti con gli allievi del Conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia che fa il suo debutto nella rassegna “La Meglio Gioventù” portando nella Città della Musica due formazioni classiche che eseguiranno musiche di Brahms, Schumann, Debussy e Ravel.

Andrea Macinanti

Giovedì 12 settembre (ore 19) si ritorna nel Duomo con il terzo appuntamento de “Le note di Sigilgaita”. Dopo Bernard Foccroulle e Olivier Latry, ad esibirsi al maestoso organo della Cattedrale Andrea Macinanti. Il maestro, che insegna organo presso il Conservatorio “G.B. Martini” della sua Bologna, è un profondo conoscitore e studioso dell’arte organaria legatissimo alla tradizione bolognese, come testimonia il grande lavoro di pubblicazione e di registrazione dell’opera omnia di Marco Enrico Bossi. Macinanti a Ravello eseguirà, oltre a Fervore da «Tre Momenti Francescani» op. 140, l’Ave Maria op.104 n.3 e la Toccata di concerto op.118 n.5 proprio di Bossi, il Preludio in re minore e il Preludio in la minore su un corale di Bach di Respighi per finire con il Ricercare a 6 voci dall’Offerta Musicale «sonabile all’Organo col Pedale obligato» BWV 1079 e il Largo, ma non tanto, dal Concerto in re minore BWV 1043 di Bach.

Sempre giovedì 12 settembre (ore 20.30) all’Auditorium Oscar Niemeyer concerto che vedrà protagonisti la Nicola Sala Jazz Orchestra, organico di eccellenza dell’omonimo Conservatorio di Musica di Benevento, che proporrà un tributo alla figura di Charlie Mingus artista e intellettuale, una delle personalità musicali più importanti e carismatiche del XX secolo e della storia del jazz. Nell’orchestra figurano docenti, studenti attuali o del passato e collaboratori abituali del Conservatorio: Elisabetta Antonini (docente di Canto Jazz), Ferruccio Corsi (docente di Sassofono Jazz), Giacomo Uncini (docente di Tromba Jazz). La direzione dell’orchestra è affidata a Roberto Spadoni (docente di Composizione Jazz) che ha ideato il progetto e curato tutti gli arrangiamenti: direttore di orchestra, chitarrista, compositore, didatta e autore di importanti pubblicazioni, e uno dei massimi esperti nazionali sulla figura di Mingus. In repertorio, oltre alla musica del grande contrabbassista, si ascolteranno anche brani di Spadoni, tratte dal suo progetto Mingus, Cuernavaca, presentato in molti festival italiani.

Sabato 14 settembre (ore 19) ultimo appuntamento con i concerti da camera della sezione “Nel Giardino di Klingsor”. Nella Sala dei Cavalieri di Villa Rufolo il Gruppo Ocarinistico Budriese formato da Luca Quaglia, Fabio Galliani, Marco Venturuzzo, Emiliano Bernagozzi, Fulvio Carpanelli, Gianni Grossi e Alberto Ciarrocca.

L’ocarina fu inventata a Budrio, alle porte di Bologna, nel 1853 da un ragazzo di 17 anni di nome Giuseppe Donati. Da allora il nome di questo flauto globulare in terracotta è indissolubilmente legato a quello del paese nativo. Il Gruppo Ocarinistico Budriese (GOB), che nella sua attuale formazione è il risultato di un’evoluzione più che ventennale, ha raccolto l’eredità musicale dei complessi ocarinistici sorti nel tempo a Budrio, con particolare riferimento a quelli degli anni ‘20 e ‘30 diretti da Alfredo Barattoni. Al nucleo originale del gruppo si sono in seguito aggiunti musicisti di formazione classica portando il GOB in giro per il mondo e ad incidere vari CD. Come da sua tradizione il GOB eseguirà a Ravello brani classici e moderni arrangiati per questo particolare strumento. Il concerto sarà preceduto (ore 18) da una degustazione di vini a cura del Sannio Consorzio tutela vini, sponsor del Ravello Festival 2019.

Giornata piena di musica al Ravello Festival che esce da Villa Rufolo per due appuntamenti in Duomo e all’Auditorium Oscar Niemeyer.

Dalla musica sacra al jazz, dall’organo ai sax sarà un crescendo di emozioni che partiranno alle 19 di giovedì 12 settembre dal Duomo con il terzo appuntamento de “Le note di Sigilgaita”. Dopo Bernard Foccroulle e Olivier Latry, ad esibirsi al maestoso organo della Cattedrale Andrea Macinanti. Il maestro, che insegna organo presso il Conservatorio “G.B. Martini” della sua Bologna, è un profondo conoscitore e studioso dell’arte organaria legatissimo alla tradizione bolognese, come testimonia il grande lavoro di pubblicazione e di registrazione dell’opera omnia di Marco Enrico Bossi.

Macinanti a Ravello eseguirà, oltre a Fervore da «Tre Momenti Francescani» op. 140, l’Ave Maria op.104 n.3 e la Toccata di concerto op.118 n.5 proprio di Bossi, il Preludio in re minore e il Preludio in la minore su un corale di Bach di Respighi per finire con il Ricercare a 6 voci dall’Offerta Musicale «sonabile all’Organo col Pedale obligato» BWV 1079 e il Largo, ma non tanto, dal Concerto in re minore BWV 1043 di Bach.

Alle fine del concerto di Macinanti (ore 20.30) si apriranno le porte dell’Auditorium Oscar Niemeyer per ospitare la Nicola Sala Jazz Orchestra, organico di eccellenza dell’omonimo Conservatorio di Musica di Benevento.

L’ensemble proporrà un tributo alla figura di Charlie Mingus artista e intellettuale, una delle personalità musicali più importanti e carismatiche del XX secolo e della storia del jazz. Nell’orchestra figurano docenti, studenti attuali o del passato e collaboratori abituali del Conservatorio: Elisabetta Antonini (docente di Canto Jazz), Ferruccio Corsi (docente di Sassofono Jazz), Giacomo Uncini (docente di Tromba Jazz). La direzione è affidata a Roberto Spadoni (docente di Composizione Jazz) che ha ideato il progetto e curato tutti gli arrangiamenti: direttore di orchestra, chitarrista, compositore, didatta e autore di importanti pubblicazioni, e uno dei massimi esperti nazionali sulla figura di Mingus. In repertorio, oltre alla musica del grande contrabbassista, anche brani di Spadoni, tratte dal suo progetto Mingus, Cuernavaca, presentato in molti festival italiani.

www.ravellofestival.com. Boxoffice: tel. 089 858422 – boxoffice@ravellofestival.com

 

 

Giovedì 12 settembre

Le note di Sigilgaita

Duomo di Ravello, ore 19.00

Andrea Macinanti

Musiche di Bach, Respighi, Bossi

Ingresso libero

Programma

 

Johann Sebastian Bach (1685-1750)

Ricercare a 6 voci dall’Offerta Musicale

«sonabile all’Organo col Pedale obligato» BWV 1079

 

Largo, ma non tanto dal Concerto in re minore BWV 1043

 

Ottorino Respighi (1879-1936)

Preludio in re minore [1910]

 

Preludio in la minore su un corale di Bach:

Ich hab mein Sach Gott heimgestellt / Ho riposto in Dio la mia fiducia BWV 52 [1910]

 

 

Marco Enrico Bossi (1861-1925)

Fervore da «Tre Momenti Francescani» op. 140 [a Pietro Alessandro Yon 1922]

 

Ave Maria op. 104 n. 3 [1895]

 

Toccata di concerto op. 118 n. 5 [a Clarence Eddy – 1900]

 

 

Giovedì 12 settembre

La meglio gioventù

Auditorium Oscar Niemeyer, ore 20.30

Conservatorio di Musica ‘Nicola Sala’ di Benevento

“Charlie Mingus”

Nicola Sala Jazz Orchestra

Direzione e Arrangiamenti Roberto Spadoni

Voce, Elisabetta Antonini

Giupeppe Fiscale, Angelo Cioffi, Francesco Pesaturo, Giacomo Uncini, trombe

Alessandro Tedesco, Antonio Di Somma, Mauro Verrillo, tromboni

Ferruccio Corsi, Cianci Daniele,Massimo Castagnini, Davide De Simone,Enrico Scarpa, sassofoni

Mattia Grimaldi, Mignacco Antonio, chitarre

Maurilio Riccio, pianoforte

Francesco Galatro, contrabbasso

Ernesto Bolognini, batteria

Ingresso libero

 

Programma

 

Ming Ballad n.1 (Roberto Spadoni)

Opus 3 (Charles Mingus)

Goodbye Pork Pie Hat (Charles Mingus)

Fables of Faubus (Charles Mingus)

Duke Ellington Sound of Love (Charles Mingus)

Ming 5 e 6 (Roberto Spadoni)

 

 

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