Interviste

INTERVISTA A ROBERTA DI LAURA, UN’ECCELLENZA DELLA DANZA PREMIATA A TARANTO.

aprile 14, 2019

Consegnata alla danzatrice Roberta Di Laura il premio “Dies Virtutis” dal Club Lions Host di Taranto.

La consegna del premio “Dies Virtutis” da parte del Club Lions Host di Taranto a Roberta Di Laura nel Salone della Provincia è stata la giusta occasione per poterla intervistare.

Un riconoscimento importante che viene consegnato a personalità che hanno dato lustro con la loro attività o professione alla città jonica.

L’iniziativa, nata pochi anni fa da un’idea del prof. Paolo Di Stefano, si è inserita tra le varie attività del Lions Club Taranto Host e ieri sera ha visto tra i premiati oltre Roberta Di Laura, anche il Dr Piero Abbruzzese, cardiochirurgo di eccellenza e tra l’altro autore del libro “Cuore di figlio” e del progetto dell’ospedale pediatrico ad Hargeisa ed il cav. Antonio Mandese, titolare dell’omonima storica libreria tarantina fondata nel 1936.

La scelta della Presidenza del Lions Club Taranto Host, per il mondo dell’arte e dello spettacolo, come anticipato, è  caduta sulla giovane ROBERTA DI LAURA, per aver raggiunto nella danza classica traguardi di eccellenza  e che rappresenta la intraprendenza e la operosità dei Tarantini.

L’incontro con Roberta avviene prima della cerimonia di consegna dei premi ed è la prima volta che ci incontriamo.

Giovanissima e raffinata, si pone con molta attenzione alle mie domande e da subito, nonostante la sua giovane età, vedo in lei tanta sicurezza e determinazione.

Roberta Di Laura, è nata a Taranto nel 1992.

E’ una ballerina professionista, diplomata in danza classica e moderna, ma anche coreografa ed insegnante.

Da alcuni mesi vive in Germania dove è docente di danza tra Colonia, Stoccarda e Düsseldorf.

E’ Membro del Consiglio Internazionale della Danza di Parigi (UNESCO), Ambasciatrice della “Universum Academy Switzerland” di Lugano e Direttrice Artistica dell’International Universum Dance Award, Membro Internazionale dei Pugliesi nel mondo.

E’ anche diplomata presso la Libera Università di Danza e Teatro di Mantova con riconoscimento da parte dell’Ajkun Ballet Theatre di New York.

Ora lascio a lei la parola perché si possa descrivere e delineare il proprio profilo artistico.

D. Roberta, come è iniziata questa tua avventura?

R. Ho iniziato da piccolina a ballare a ritmo di musica, ad ascoltare la musica vicino alla TV, era qualcosa che sentivo dentro, infatti durante la prima lezione di danza avevo la percezione che questa stesse dentro di me da sempre.

D. Quale è stata la tua formazione artistica?

R. Ho iniziato a circa 6 anni come “gioco danza” per bambini, come corsi di danza classica e moderna, prima a Taranto e provincia e dopo ho seguito stage in corsi più importanti professionali per poter abbracciare la danza in modo professionale, per cui sono stata a Roma e Firenze dove ho avuto una nuova formazione da altri insegnanti. Ho fatto anche incontri brevi come quello di un intero giorno alla Scala di Milano, alla Scuola del Balletto di Roma e dopo ancora uno stage con la grande ballerina Carla Fracci.

D. Quali sono stati i tuoi studi?

R. Ho frequentato il liceo Archita e dopo ho conseguito la laurea triennale alla Sapienza di Roma in Arti e Scienze dello Spettacolo; ora sto continuando con gli studi anche se vivo a Colonia e mi sposto in Germania dove insegno in varie città.

D. Hai fatto qualche tentativo per entrare in un corpo di ballo importante?

R. Non è mai stato nei miei progetti entrare in un corpo di ballo perché voglio continuare a dare importanza agli studi perché tale percorso è sempre stato eccellente e perciò non voglio trascurarlo: ritengo che che un ballerino debba essere preparato anche culturalmente. Mi piacerebbe avere una mia compagnia ma per ora penso di dedicarmi all’insegnamento che mi sta dando tante soddisfazioni.

D. Leggo che hai ricevuto tanti premi.

R. I riconoscimenti sono venuti uno dopo l’altro e mi ha dato maggiore spinta vedere apprezzati i miei sacrifici, che sono davvero tanti e che dal di fuori non si possono immaginare. Ho ricevuto numerosi premi : il primo a Statte (Ta) dove vivevo, poi “La notte degli Oscar”, il premio Crisalide a Castellaneta Marina ed in quell’occasione è nata la collaborazione con il “Titanic Live Concert” che indirettamente mi ha portato a fare uno spettacolo in Germania dove ho cominciato a costruire il mio percorso attuale; il premio Nilde Iotti qui a Taranto, il premio “Giovani Eccellenze” a Monopoli,il  premio “Donne di Puglia”, il premio “Re Manfredi” a Manfredonia di cui particolarmente orgogliosa perché consegnato anche a Roberto Bolle e ad Eleonora Abbagnato, bellissima occasione dove, in confronto a loro, mi sono sentita piccola, piccola.

D. Ed ora qual è il tuo prossimo obiettivo?

R. Penso di continuare a dedicarmi alla danza come ballerina professionista, andrò a ballare nuovamente in Romania e continuerò con l’insegnamento in Germania, dove di recente ho ricevuto l’incarico di 5 corsi in un’accademia di danza. Continuerò ancora come membro del Consiglio Internazionale di Danza di Parigi, per cui faccio ricerca per i Congressi Mondiali. Prossimamente ci sarà un congresso alle Bahamas dove verrà presentato un Photo Shooting per mostrare agli appassionati di Danza quello che faccio con tanta dedizione.

D. In ogni caso mi piacerebbe vederti in un Corpo di Ballo per le emozioni che si provano all’interno di questi.

R. Si, ho portato un progetto negli Emirati Arabi dove ho ballato proprio Giselle. Confrontarsi con il repertorio classico è bello nel corpo di ballo, ma anche estrapolarlo come è stato ad Uhlm, durante un evento internazionale, un vernissage di arte e lì ho ballato per il Quijote da Don Chisciotte e Coppelia con musiche molto orecchiabili; molto belle.

Grazie Roberta e….. ad maiora.

 

 

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