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Allo Spazio Teatro 89 di Milano, martedì 28 gennaio : “Immortale amato – Beethoven, il Titano che innamora” dal 26 gennaio al 25 febbraio 2020.

gennaio 15, 2020

Martedì 28 gennaio 2020, ore 20.30, trasformazioni, rivoluzioni – Beethoven e il violoncello, una storia a lieto fine con Ursina Braun, al violoncello e Alice Baccalini, al pianoforte.

Spazio Teatro 89 e Coop Lombardia presentano la19a rassegna musicale “In Cooperativa per Amare la Musica – Concerti Fior Fiore Coop” in collaborazione con Serate Musicali.

Usina Braun (a sx) e Alice Baccalini

Il secondo concerto del festival “Immortale amato – Beethoven, il Titano che innamora”, parte integrante della rassegna di classica “In Cooperativa per Amare la Musica”, è in programma allo Spazio Teatro 89 di Milano martedì 28 gennaio (ore 20.30; ingresso 7-10 euro), quando sul palco dell’auditorium di via Fratelli Zoia 89 si esibiranno la violoncellista Ursina Braun e la pianista Alice Baccalini.

 

Il nuovo appuntamento ha un titolo, per così dire, programmatico: “Trasformazioni, rivoluzioni. Beethoven e il violoncello, una storia a lieto fine”.

Tra gli innumerevoli meriti di Beethoven c’è, infatti, anche quello di aver “sdoganato” l’uso del violoncello nella musica da camera, esaltando tutte le potenzialità espressive, liriche e virtuosistiche di uno strumento fino a prima, con l’eccezione notevole ma isolata di Luigi Boccherini, tendenzialmente relegato nel basso continuo o comunque in ruoli gregari.

Lo spirito innovativo del Titano di Bonn si esplicita fin dall’op. 5 n.1, prima delle cinque Sonate dedicate al violoncello, in cui lo strumento compete e collabora da pari a pari con il pianoforte in una forma di respiro quasi più sinfonico che cameristico per ampiezza ed eloquenza. Nell’op. 69, gioiello di perfezione per intensità espressiva e coesione dell’impianto narrativo, la fusione tra i due strumenti è ancora più assoluta: al violoncello è affidato anche un “a solo” d’esordio, un ispirato melisma la cui dolcezza preannuncia il tono di commossa interiorità che sarà carattere prevalente dell’intera composizione.

Le Variazioni sul Flauto Magico, oltre a porsi quale omaggio a Mozart, ovvero al compositore il cui spirito, nel celebre, bellissimo auspicio del Conte Waldstein, Beethoven doveva ricevere dalle mani di Haydn, ci mostrano la contiguità tra forma Sonata e serie di Variazione nella peculiare tecnica di “variazione in sviluppo” beethoveniana: il tema mozartiano viene elaborato partendo dalle cellule minime dei rapporti intervallari e delle figure ritmiche, senza concessioni al decorativismo brillante e fine a se stesso di tante Variazioni settecentesche ma, anzi, in una visione avveniristica del processo compositivo nei cicli di variazioni che si rivelerà poi pienamente nelle successive op. 109, 111 e 120.

A interpretare la densa materia musicale e la inesauribile varietà espressiva di questo programma sono state chiamate due musiciste colte, sensibili e dotate al tempo stesso di qualità solistiche e vocazione cameristica: la violoncellista Ursina Braun e la pianista Alice Baccalini.

Il concerto è idealmente dedicato alla memoria di Claudio Acerbi, fondatore dello Spazio Teatro 89, nel decennale della prematura scomparsa.

 

Ursina Maria Braun, svizzera del Canton Zurigo, ha iniziato a suonare il violoncello all’età di sei anni. Dopo i primi studi in Svizzera con Thomas Grossenbacher, si trasferisce a Salisburgo, dove si laurea con Clemens Hagen. Successivamente si perfeziona a Vienna con Heinrich Schiff fino al dicembre 2016; tornata a Salisburgo, conclude il percorso accademico ancora con Clemens Hagen. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti tra cui il primo premio al concorso internazionale Mainardi del Mozarteum di Salisburgo nel 2012, il “Bachpreis” e il premio del pubblico al Concorso Bach di Lipsia nel 2016. Ultimamente ha vinto lo Studienpreis al concorso Migros-Kulturprozent in Svizzera. Dal 2009 Ursina Maria Braun è violoncellista solista del progetto Spira mirabilis, che esegue repertorio sinfonico e cameristico dal barocco alla contemporaneità. Il gruppo si è esibito in tutta Europa nelle sedi più prestigiose. Dal 2016 Ursina Maria Braun si esibisce regolarmente con l’ensemble Concentus Musicus Vienna fondato da Nikolaus Harnoncourt. Inoltre, è stata membro, con ruoli anche solistici, della Camerata di Ginevra (dal 2013 al 2017), è primo violoncello del Kammerphilharmonie Graubünden ed è stata anche più volte invitata a far parte della Radiosinfonieorchester Wien e della Sinfonieorchester della Bayerischen Rundfunks. La violoncellista svizzera è anche compositrice: scrive sin da piccola e ha vinto il primo premio al concorso di composizione dello Schweizer Tonkünstlerverein e della Camerata Zürich in più occasioni. Alcuni dei suoi lavori sono stati commissionati, tra gli altri, dal Musikkollegium Winterthur e dallo Schweizer Oktett.

 

Alice Baccalini ha svolto gli studi di pianoforte presso il Conservatorio di Milano, dove si è diplomata all’età di 15 anni con il massimo dei voti e la lode. Si è perfezionata con Franco Scala e Jin Ju all’Accademia di Imola, con Lev Natochenny e Nami Ejiri alla Hochschule für Musik di Francoforte, con Elisso Virsaladze alla Scuola di Musica di Fiesole e con Nune e Tatevik Hairapetian. Nel 2015 ha conseguito il Master in Performance presso il Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano sotto la guida di Nora Doallo. Ha partecipato a masterclass con Vladimir Ashkenazy, Paul Badura-Skoda, Andrea Lucchesini, Joaquín Soriano, Marcello Abbado, Cédric Pescia, Davide Cabassi, Riccardo Risaliti, Zoltán Kocsis e  Lilya Zilberstein.

Ha esordito a soli dieci anni nella Sala Verdi del Conservatorio di Milano per la Società dei Concerti. A Milano, ha suonato, oltre che per la Società dei Concerti, anche per le Serate Musicali, LaVerdi, Milano Musica, la Triennale, il Museo del Novecento, il Museo Diocesano, i Loggionisti della Scala, l’Università Bocconi, l’Università Statale, la Società Umanitaria, il Carcere di Opera e Palazzo Marino. Inoltre, ha tenuto concerti presso la Società Carducci e il Teatro Sociale di Como, l’Auditorium delle Clarisse di Rapallo, il Teatro Lirico di Magenta, Villa Durazzo a Santa Margherita Ligure, Orta Festival, il Festival Mozart di Rovereto, Palazzo Monsignani a Imola, Museo del Violino e Mondo Musica a Cremona, l’Accademia Filarmonica di Roma, il Teatro Guglielmi a Massa Carrara, la Casa dell’Ariosto a Reggio Emilia, i Conservatori di Genova, Roma, Napoli, Vicenza e Treviso e gli Amici della Musica di Padova. Ha partecipato all’incisione dell’integrale delle sonate di Beethoven per l’Accademia di Imola.

Inoltre, si è esibita in Germania all’Alte Oper di Francoforte, ad Offembach am Main, all’International Music Festival di Burgos (Spagna), a Stode (Svezia), al Long Lake Festival di Lugano e per Jeunes Talents a Parigi. Tra i direttori che l’hanno diretta come solista ricordiamo Tito Ceccherini (Orchestra Filarmonica del Conservatorio di Milano), Emilio Suvini (Orchestra Sinfonica Città di Magenta), Giuseppe Lanzetta (I Pomeriggi Musicali), Fabiano Monica e Amedeo Monetti (Orchestra Giovanile del Conservatorio di Milano), Andrea Raffanini (Orchestra Giovanile Totem).

Nel 2010 ha vinto il primo premio al XX concorso nazionale della Società Umanitaria di Milano, grazie al quale è stata invitata a tenere un concerto presso il Musée Debussy di Parigi. È stata successivamente invitata a Barcellona, Amburgo, Copenhagen, Turku, Oslo, Vilnius, Palanga, Lubiana, Zagabria, Belgrado e Podgorica su invito dei Conservatori di quelle città, in collaborazione con gli Istituti di cultura italiana all’estero. Nel novembre 2011 Alice ha vinto il primo premio al XXI concorso Internazionale della Società Umanitaria di Milano. In occasione del Galà di Capodanno dell’Accademia di Ballo, Alice è stata invitata a suonare “Gymnopédie” di Erik Satie al Teatro alla Scala di Milano. In formazione cameristica si è esibita con Mario Brunello, Lorenza Borrani, Pavel Vernikov, Alexandra Soumm, Trio Boccherini, Quartetto Lyskamm, Luca Buratto, Giorgio Casati, Cecilia Ziano, Gabriele Carcano e Tatiana Larionova.

Nel 2017 ha fondato l’associazione Marco Budano, ente no-profit il cui obiettivo è rendere la musica accessibile agli emarginati dalla società. Il primo progetto promosso dall’associazione è stato “Brahms a Milano”, che prevedeva l’esecuzione integrale della musica da camera di Johannes Brahms. Dal 2011 Alice Baccalini insegna pianoforte alla scuola di musica Cluster di Milano.

 

Spazio Teatro 89, via Fratelli Zoia 89, 20153 Milano.

Tel: 0240914901; info@spazioteatro89.org; www.spazioteatro89.org

Biglietti: interi 10 euro; ridotti 7 euro (Under 25, Over 65, soci Coop e Coop Degradi, titolari CartaPiù Feltrinelli, IBS, soci Touring Club Italia, Arci).

 

“Immortale amato – Beethoven, il Titano che innamora”, martedì 28 gennaio, ore 20.30.

Trasformazioni, rivoluzioni: Beethoven e il violoncello, una storia a lieto fine.

Ursina Braun, violoncello; Alice Baccalini, pianoforte.

 

Programma

  1. van Beethoven (1770-1827):

Sonata in fa maggiore op.5 n.1

(Adagio sostenuto. Allegro; Rondò: Allegro vivace);

 

12 Variazioni sul Tema “Ein Mädchen oder Weibchen” dal “Flauto Magico” di W.A. Mozart;

 op.66

Sonata in la maggiore op. 69

Allegro ma non tanto; Scherzo: Allegro molto; Adagio cantabile; Allegro vivace

 

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