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Il Principe Igor’, l’unica opera di Aleksandr Porfir’evic Borodin in scena a Trieste a partire dall’8 febbraio 2019.

febbraio 7, 2019

Il Principe Igor’, l’unica opera di Aleksandr Porfir’evic Borodin andrà in scena dopo trentasei anni sul palcoscenico del Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste dall’8 al 16 febbraio.

 

PRIMA RAPPRESENTAZIONE DOMANI A Trieste dopo trentasei anni

Una produzione imponente e spettacolare dell’Odessa National Academic Theater of Opera and Ballet con l’Orchestra, il Coro e i tecnici della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste e il Corpo di ballo del Teatro di Odessa.

Prima rappresentazione domani (venerdì 8 febbraio, ore 20.30) al Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste de Il Principe Igor’, l’unica opera di Aleksandr Porfir’evic Borodin, nell’imponente e spettacolare produzione dell’Odessa National Academic Theater of Opera and Ballet.

Dopo ben trentasei anni di assenza dal palcoscenico del Verdi, la Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste riporta a Trieste quest’opera, che s’ispira al Canto della schiera di Igor, un poema epico fondante per la cultura russa, in una versione in due atti e cinque scene (in lingua originale con sopratitoli in italiano e in inglese), che narrano la campagna fallita del principe Igor Svjatoslavic nell’antica Rus di Kiev contro gli invasori Poloviciani nel 1185.

L’Orchestra e il Coro della Fondazione, insieme al Coro e al Corpo di Ballo del teatro ucraino, saranno diretti dal Maestro Concertatore e Direttore Igor Chernetski, Direttore del Balletto Yury Vasyuchenko. La regia è firmata da Stanislav Gaudasinsky, le scene sono di Tatiana Astafieva, le luci di Vyacheslav Usherenko.

Uno spettacolo molto impegnativo, che prevede in scena, oltre ai cantanti di profilo internazionale e al corpo di ballo del Teatro di Odessa, un coro imponente, con oltre ottanta artisti diretti dal Maestro del Coro della Fondazione Francesca Tosi.

 

Un’opera altamente coreografica, che raggiunge il massimo della spettacolarità alla fine del secondo atto, quando viene eseguito il pezzo più noto in assoluto, riproposto spesso anche in concerto: le Danze polovesiane.

La collaborazione con l’Odessa National Academic Theater of Opera and Ballet valorizza il ruolo storico del Teatro Verdi e di Trieste quale ponte culturale verso l’Europa orientale.

Il Principe Igor’, l’unica opera di Aleksandr Porfir’evic Borodin – incompiuta alla morte improvvisa dell’autore e poi completata e rivista da Nikolaj Rimskij-Korsakov e Aleksandr Glazunov – andrà in scena dopo trentasei anni sul palcoscenico del Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste dall’8 al 16 febbraio: una produzione dell’Odessa National Academic Theater of Opera and Ballet dell’anno 2011, che prevede una versione in due atti e cinque scene: la prima scena del primo atto è il prologo, la seconda scena del secondo atto è il quarto atto, mentre il terzo atto, non di pugno di Borodin, non sarà rappresentato.

L’Orchestra e il Coro della Fondazione, insieme al Coro e al Corpo di Ballo del teatro ucraino, saranno diretti dal Maestro Concertatore e Direttore Igor Chernetski, Direttore del Balletto Yury Vasyuchenko, Maestro del Coro Francesca Tosi. La regia è firmata da Stanislav Gaudasinsky, le scene sono di Tatiana Astafieva, le luci di Vyacheslav Usherenko.

 

Il Principe Igor’ narra la campagna fallita del principe Igor Svjatoslavic di Novgorod-Severskij nell’antica Rus di Kiev contro gli invasori Poloviciani nel 1185. Ispirata al poema epico Canto della schiera di Igor, è un’opera altamente coreografica, che raggiunge il massimo della spettacolarità alla fine del secondo atto, quando viene eseguito il pezzo più noto in assoluto, riproposto spesso anche in concerto: le Danze polovesiane.

 

Odessa National Academic Theater of Opera and Ballet

Il Teatro di Odessa vanta una lunga storia, che risale al 1810, anno in cui iniziò a proporre rappresentazioni di compagnie russe con un repertorio di tragedie, vaudeville e opere comiche. Ben presto però l’Opera italiana si affermò anche a Odessa e il teatro vide rappresentare lavori di Rossini, Bellini, Cimarosa, Donizetti, Verdi e così via…
Tanto che Alexander Pushkin disse che l’Opera italiana a Odessa ha “restaurato la sua anima”.

Dopo un incendio che lo distrusse completamente nel 1873, il teatro tornò a lavorare dopo la ricostruzione, nel 1887, e da allora regala produzioni importanti e di altissimo livello.

 

Maestro Concertatore e Direttore Igor Chernetski

Dopo gli studi al Ternopil Music College (l’attuale Accademia Nazionale di Musica di Odessa) nella classe del Professor David Sipitiner, nel 1993-94 si perfeziona alla Hochschule für Musik di Friburgo, nella classe di direzione sinfonica e d’opera di Peter Baberkoff. Nel 1995 ricopre l’incarico di Direttore dell’Odessa Academic Ukrainian Musical and Drama Theater “Vasyl Vasilko” e tra il 1996 e il 1998 dell’Odessa Academic Theater of Musical Comedy “Mikhail Vodyan”.

Dal 1997 è Professore Associato del Dipartimento d’Opera dell’Odessa National Music Academy “Antonina Nezhdanova”. Nel corso della sua carriera ha diretto soprattutto in Ucraina molte orchestre da camera e sinfoniche; si è esibito anche in un ampio repertorio di

titoli d’opera e balletto, oltre che di concerti sinfonici. Ha diretto in Grecia, Germania, Spagna, Belgio, Finlandia e Olanda. Tra i Festival e manifestazioni cui ha partecipato: il Golden Crown (2002), Two Days and Two Nights of New Music (2004 e 2005), Mellow Season in the Odessa Opera (2018), Christmas Festival (2017 e 2018) e il Festival per il 200° anniversario della nascita di Marius Petipa (2018).

 

Foto prove Orchestra e Coro del Teatro Verdi di Fabio Parenzan

Foto spettacolo di repertorio del Teatro di Odessa

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