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Giovedì 8 febbraio, torna il maestro Fabio Luisi alla direzione dell’Orchestra del Maggio con il primo concerto del Ciclo Strauss della Stagione 2017/18.

febbraio 6, 2018
Fabio Luisi

Giovedì 8 febbraio, ore 20,  il primo dei due concerti del ciclo Strauss della Stagione 2017/18 diretti dal M° Fabio Luisi.

Si comincia con “Alle vittime senza nome” di Péter Eötvös (brano su commissione del Maggio Musicale Fiorentino, dell’Orchestra Filarmonica della Scala, dell’Accademia di Santa Cecilia e dell’Orchestra Sinfonica della RAI) che commemora tutte le vittime del terrorismo, dei massacri e delle fughe disperate per terra e per mare di questi ultimi anni. La collaborazione tra le quattro prestigiose istituzioni musicali nazionali la cui attenzione per la nuova musica è da sempre una costante nella programmazione artistica dei singoli cartelloni, è nata per commissionare e promuovere nuove opere sinfoniche a importanti compositori del nostro tempo.

Scrive Péter Eötvös – direttore e compositore ungherese, all’apice di un’interessante carriera che lo ha accreditato tra le voci più importanti del panorama internazionale – nella prefazione al suo nuovo pezzo: “Gli italiani chiamano la mia opera sinfonica Requiem. Per gli europei il Requiem è una messa funebre, ma non sono sicuro di poterla definire tale perché l’ho scritta in memoria di persone appartenenti ad altre culture. Il brano deve ricordare quei numerosi migranti arabi e africani che, nella speranza di approdare a un mondo migliore, sono saliti ignari su barconi sovraffollati inabissatisi prima di raggiungere le coste italiane”. Ciascuna delle tre parti incomincia e si conclude con una melodia suonata da diversi strumenti soli che, secondo quanto afferma il compositore, sono come “gli occhi disperati delle singole persone che ho visto nelle immagini” e assumono un’eloquenza espressiva quasi parlante. La presenza di Eötvös al Maggio Musicale Fiorentino inizia nel 1975 in occasione del 38° Festival quando diresse con l’autore Karlheinz Stockhausen Herbstmusik nella sua prima rappresentazione italiana. Sempre come direttore Eötvös è tornato a dirigere il Coro e l’Orchestra dell’Opera di Firenze in due concerti nel settembre 1977 e poi è di nuovo salito sul podio del Maggio in occasione del 47° Festival nel 1984 quando sotto la responsabilità artistica di Luciano Berio è chiamato, in tre diverse occasioni, a dirigere sia la compagine di casa che l’ Ensemble Intercontemporain.

Si prosegue con il Concerto n. 1 per pianoforte e orchestra di Ludwig van Beethoven, con la solista Lise de la Salle, in cui si percepisce tutta la carica rivoluzionaria del compositore austriaco. L’adesione infatti a questa tipologia musicale, assai diffusa nel Settecento, serviva a due scopi: da un lato irrobustire la forma e monumentalizzarne la struttura per renderla più adatta all’espressione di nuovi contenuti, caratterizzati da dirompente vitalismo, grande profondità di sentire, tensione drammatica, estro improvvisatorio, contrapposizione dialettica tra solista e orchestra; dall’altro esaltare la natura festiva, celebrativa e mondana del concerto solistico, riunendo forza ed eleganza, energia e spettacolo, intima poesia e grandioso virtuosismo.

A concludere due poemi musicali di Richard Strauss: il Don Juan e il Till Eulenspiegels lustige Streiche. Il primo rappresenta l’affermazione di Strauss nella composizione orchestrale: la musica esprime tanto il freddo senso di rinuncia alla vita che ha portato il libertino a farsi uccidere quanto uno schema ben preciso con la tripartizione della forma-sonata. Il secondo brano invece, le cui prime bozze nacquero a Firenze, è una pagina in cui la musica, grazie a un impareggiabile virtuosismo compositivo e strumentale unito a uno spiccato gusto per il colore, raggiunge esiti di estrema concretezza.

Il secondo concerto del Ciclo Strauss, sempre con il Maestro Fabio Luisi alla direzione con il violoncellista Jan Vogler, si svolgerà sabato 24 febbraio alle ore 20. In programma il Concerto per violoncello e orchestra in si minore, op. 104, b. 191 di Antonín Dvořák e l’Ein Heldenleben, op. 40 di Richard Strauss.

Programma:
Péter Eötvös : “Alle vittime senza nome” – Brano su commissione del Maggio Musicale Fiorentino, Orchestra Filarmonica della Scala, Accademia di Santa Cecilia e Orchestra Sinfonica della RAI

Ludwig van Beethoven
Concerto n. 1 per pianoforte e orchestra

Richard Strauss
Don Juan, poema sonoro per grande orchestra, op. 20
Till Eulenspiegels lustige Streiche, poema sinfonico per orchestra op. 28

Direttore Fabio Luisi
Pianoforte Lise de la Salle

Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino

Prezzi: Platea 1:€ 50/ Platea 2: € 45/ Platea 3:€ 35/ Platea 4:€ 25/Palchi:€ 20/Galleria: € 15

LISE DE LA SALLE
Nata a Cherbourg, in Francia, nel 1988, si dedica allo studio del pianoforte fin dalla prima infanzia e esegue il suo primo concerto in diretta su Radio France. A undici anni riceve un permesso speciale per entrare al Conservatorio di Musica di Parigi e studiare con Pierre Réach. Debutta con il Concerto n. 2 di Beethoven ad Avignone e con un recital al Louvre. Nel 2005 conquista l’attenzione internazionale con una incisione di musiche di Bach/Liszt selezionata da Gramophone Magazine come “Registrazione del mese”. In seguito, incide per Naïve opere di Schumann e di Rachmaninov per pianoforte e orchestra con Fabio Luisi e la Philharmonia di Zurigo. La stagione 2017-2018 vede l’uscita di un disco bachiano che include il Concerto italiano, la Fantasia e Fuga sul nome B.A.C.H. di Liszt e la Ciaccona di Bach / Busoni. Lise de la Salle ha suonato con molte delle principali orchestre internazionali e con celebri direttori. Dopo il suo debutto con la London Symphony Orchestra e Fabio Luisi, vi è tornata nel 2016 con Antonio Pappano. Su richiesta dello stesso Luisi, è stata la prima Artistin- Residence dell’Opera di Zurigo nel 2014; ha suonato con i Wiener Symphoniker e si è esibita a New York nella Great Performers Series al Lincoln Center. Sempre negli Stati Uniti, ha collaborato con la Boston Symphony, la Chicago Symphony al Ravinia Festival, la San Francisco Symphony e con la Los Angeles Philharmonic. Nelle ultime stagioni si è esibita con importanti complessi sinfonici a Londra, Parigi, Monaco, Tokyo, Baltimora, Detroit e Quebec City. I suoi CD, editi da Naïve e apprezzati dalla critica, includono una registrazione dal vivo del Concerto per pianoforte n. 2 op. 21 e le quattro Ballate di Chopin con la Staatskapelle di Dresda diretta da Fabio Luisi e, nel maggio 2011, per celebrare il bicentenario di Liszt, la registrazione sia di composizioni originali sia di trascrizioni lisztiane di brani di altri autori, fra cui Lacrymosa di Mozart e Ständchen di Schubert, che ha ricevuto il “Diapason D’or” ed è risultata “Editor’s Choice” di Gramophone Magazine.

FABIO LUISI
Nato a Genova, attualmente Direttore stabile (General Music Director) al Teatro dell’Opera di Zurigo e Direttore Principale della Danish National Symphony Orchestra di Copenaghen, è il Direttore Musicale designato del Maggio Musicale Fiorentino e inizierà il suo incarico nell’aprile 2018. Dal 2011 al 2017 è stato Direttore Principale del Metropolitan Opera House di New York, nonché Direttore Principale dei Wiener Symphoniker (2005-2013), della Staatskapelle di Dresda (2007- 2010), dell’Orchestre de la Suisse Romande a Ginevra (1997-2002), dell’Orchestra del Mitteldeutscher Rundfunk di Lipsia (1999-2007) e dei Tonkünstler di Vienna (1995-2000). Dal 2015 è Direttore Musicale del Festival della Valle d’Itria a Martina Franca, un Festival al quale è stato legato fin dagli inizi della sua carriera. Dirige stabilmente nei maggiori Teatri d’opera del mondo (Teatro alla Scala di Milano, Covent Garden di Londra, Opéra di Parigi, Liceu di Barcellona, Bayerische Staatsoper di Monaco, Lyric Opera di Chicago) ed è ospite delle migliori orchestre (fra cui, Cleveland Orchestra, Philadelphia Orchestra, San Francisco Symphony, Concertgebouw Orkest, London Symphony Orchestra, Wiener Philharmoniker, Filarmonica della Scala, NHK Orchestra Tokyo). Ha al suo attivo numerose registrazioni, fra cui l’integrale delle Sinfonie di Robert Schumann, di Arthur Honegger e di Franz Schmidt, poemi sinfonici di Richard Strauss, opere di Verdi, Bellini, Donizetti, Rossini, Strauss, Wagner e Berg. Per il DVD di Siegfried e Götterdämmerung con i complessi del Metropolitan di New York ha vinto un Grammy Award e per la registrazione della Nona Sinfonia di Anton Bruckner con la Staatskapelle di Dresda ha vinto un Premio Echo-Klassik. Numerose le onoreficenze ricevute, fra le quali il premio Abbiati, l’Anello d’oro dedicato ad Anton Bruckner dei Wiener Symphoniker, il Grifo d’Oro della città di Genova, la Laurea honoris causa dell’Università di San Bonaventure (Stati Uniti), l’Ordine della Repubblica Austriaca per Scienze ed Arti. È Cavaliere della Repubblica Italiana e Commendatore dell’Ordine della Stella d’Italia.

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