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Al Piccolo Regio Puccini, per il Giorno della Memoria, la commovente favola di Guareschi.

gennaio 24, 2018

La favola di Natale di Guareschi nel nuovo allestimento diretto da Claudio Fenoglio per il Giorno della Memoria, al Piccolo Regio Puccini, sabato 27 gennaio 2018, ore 20 .

 

Ogni 27 gennaio si celebra il Giorno della Memoria in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici nei campi di concentramento. La simbolica data rimanda al 27 gennaio del 1945, quando i primi soldati sovietici entrarono ad Auschwitz e resero pubblico l’atroce scempio perpetrato dal regime nazista.

Il Teatro Regio, che da anni partecipa alle iniziative legate al Giorno della Memoria, propone La favola di Natale, un racconto di Giovannino Guareschi, con musica di Arturo Coppola, trascritta ed elaborata da Giorgio Colombo Taccani, ricerche e ricostruzione storica di Andrea Costamagna. Claudio Fenoglio dirige i Solisti e il Coro di voci bianche del Teatro Regio e del Conservatorio “G. Verdi”, e gli Allievi delle classi di strumento del Conservatorio “G. Verdi”, narratore Giancarlo Judica Cordiglia, regia e adattamento drammaturgico di Caterina Panti Liberovici, scene di Sergio Mariotti, costumi di Alessandra Garanzini e luci di Patrizio Serra.

La favola di Natale è un racconto di Guareschi – scrittore e giornalista che tutti conosciamo grazie ai famosi racconti Don Camillo e Peppone – datato 1944, mentre era internato in un lager a Sandbostel, in Germania. Lo raccontò per la prima volta ai compagni di baracca, proprio la sera della vigilia di Natale dello stesso anno, nello Stalag XB, dove era recluso. Come tutti i prigionieri nel lager, anche Guareschi aveva un numero: era il 6585. Fu catturato nel settembre del 1943 ad Alessandria e tornò in Italia nel 1945. Girando per le baracche, Guareschi raccontava storie, storielle amare, dolci, poetiche, divertenti, ironiche per aiutare se stesso e gli altri compagni. Per restituire dignità e riacciuffare il senso della vita. È nata così questa preziosissima favola per regalare speranza, una favola ricca anche di musica: è stato Arturo Coppola, compagno di prigionia dello scrittore a comporre la melodia nello stesso periodo di stesura della favola. Guareschi ci sorprende, ci incanta e ci incatena (a cinquant’anni dalla sua morte) a un racconto a tratti melanconico, allegro, tagliente. «E se non v’è piaciuta – non vogliatemi male, ve ne dirò una meglio – il prossimo Natale, e che sarà una favola – senza malinconia: “C’era una volta – la prigionia…”» conclude Giovannino. Lo spettacolo è realizzato in collaborazione con il Conservatorio “G. Verdi” di Torino, con il sostegno degli Amici del Regio sotto il patrocinio della Comunità Ebraica di Torino e in occasione del 50° anniversario della morte di Giovannino Guareschi (1908-1968). Fascia d’età consigliata: 13-18 anni. Recite riservate alle scuole il 25 gennaio ore 10.30 e il 26 ore 10.30 e ore 15; recita aperta a tutti il 27 gennaio ore 20. Biglietti a € 10 (under 16: € 8) in vendita diretta alla Biglietteria del Teatro Regio (tel. 011.8815.241/242), presso Infopiemonte-Torinocultura e i punti vendita Vivaticket; on line suhttp://www.vivaticket.it  e telefonicamente al numero 011.8815.270. 18app: biglietti a € 5, e con 1 euro in più si può acquistare un secondo biglietto. Info – Tel. 011.8815.577 e http://www.teatroregio.torino.it

Le attività de La Scuola all’Opera sono realizzate in collaborazione con Amici del Regio e Fondazione Cosso.

 

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