Recensioni

Aida torna al Teatro Petruzzelli con una monumentale rappresentazione e fa sold-out in tutte le 8 recite previste.

settembre 14, 2017
Aida al Petruzzelli

Aida di Giuseppe Verdi alla ripresa della Stagione Lirica del Petruzzelli.

Bari, Teatro Petruzzelli

Opera in quattro atti di Giuseppe Verdi su libretto di Antonio Ghislanzoni.

direttore Giampaolo BISANTI
regia Joseph FRANCONI LEE
spettacolo ideato da Alberto FASSINI
maestro del coro Fabrizio CASSI
scene e costumi Mauro CAROSI
disegno luci Roberto VENTURI
coreografie Fredy FRANZUTTI

ORCHESTRA E CORO DEL TEATRO PETRUZZELLI
BALLETTO DEL SUD

Aida Maria Teresa LEVA

Radamès Aquiles MACHADO

Amneris Nino SURGULADZE

Amonasro Elia FABBIAN

Ramfis Simon LIM

Il Re d’Egitto George ANDGULADZE
Una Sacerdotessa Marta CALCATERRA
Un messaggero Leon DE LA GUARDIA
Allestimento scenico del Teatro Regio di Parma

Una scena di Aida al Petruzzelli

E’ un’Aida commovente e convincente quella andata in scena ieri sera al Teatro Petruzzelli alla ripresa della stagione lirica dopo la pausa estiva.  E’ questa l’opera tra le più note e rappresentate del grande compositore di Bussetto con oltre 200 recite nell’ultimo secolo. Aida mancava da Bari da una quindicina di anni, da quando  fu rappresentata al Teatro Piccinni (il Petruzzelli era ancora impraticabile dopo l’incendio) in forma ridotta c0n la regia di Franco Zeffirelli e con il contributo di danza di Carla Fracci. Al Petruzzelli, invece, l’opera mancava, dal 1989 ed in quell’occasione, con la scenografia di Mario Ceroli, riscosse un bel successo.

La prima recita andata in scena ieri sera ha raccolto ampi consensi ed applausi riservati a tutti indistintamente da un pubblico entusiasta che ha riempito ogni ordine di posti. Lo spettacolo andato in scena a Bari è un’edizione del Teatro Regio di Parma ideato da Alberto Fassini, con l’indovinata regia di Joseph Frank Lee e le scene ed i costumi di Mauro Carosi, è stato molto applaudito anche a scena aperta ed in particolare per sottolineare l’interpretazione fatta di pregevoli filati e passaggi al registro acuto del soprano Maria Teresa Leva al suo debutto nel ruolo principale.

Molto apprezzata, si diceva,  la regia di Joseph Frank Lee anche per l’uso delle  masse, ordinate e puntuali in tutte le entrate ed uscite su un palco che a volte sembrava non essere sufficiente per uno spettacolo così sontuoso ed importante. Maestose erano, infatti, le scene che introducono nel palazzo di Menfi, impreziosite dal gioco di chiaroscuri realizzato da Roberto Venturi,  con le ancelle tutte intorno ad Amneris.

Sontuosi gli elementi scenici che richiamavano l’antico Egitto ed i ricchi decori. Splendide le coreografie del Balletto del Sud e bravissimi tutti i ballerini, (primi ballerini Nuria Salado  Fustè ed Elia Davolio) eleganti e perfettamente coordinati nell’eseguire le coreografie di Fredy Franzutti.

La direzione di Giampaolo Bisanti alla guida dell’Orchestra della Fondazione  Petruzzelli è stata pulita e precisa ed ottima è parsa l’intesa con i professori in buca. L’Orchestra del Petruzzelli, dal canto suo, risulta essere sempre più coesa ed omogenea a tutto beneficio della precisione e qualità del suono.

Le scene sontuose ed i costumi sfarzosi di Mauro Carosi hanno dato la dimensione giusta ad un’opera così importante e maestosa.  Una squadra davvero all’altezza di quest’opera così importante e di un teatro, che ha nel cast di cantanti la sua forza prorompente ed emozionale. Quello di ieri sera, ha visto un’eccellente Maria Teresa Leva nei panni di Aida: disinvolta e sicura sul palco, con una forza interpretativa convincente e straordinariamente brillante per la cura del fraseggio e per la sua forte  capacità di arrivare ad acuti notevoli e ben sostenuti a pregevoli piani, davvero difficili, senza apparente difficoltà.

Anche il tenore Aquiles Machado, con i suoi acuti, ha mostrato una voce calda e convincente; meno convincente nell’esecuzione della famosa aria: “Celeste Aida”.

Ottima l’interpretazione anche del mezzosoprano Nino Surgulazde (Amneris), dotata di un timbro vocale interessante ed omogeneo. Interessanti anche le prove degli altri interpreti : Elia Fabbian (Amonasro),  Simon Lim (Ramfis), Gerge Andguladze (Il Re d’Egitto), la sacerdotessa (Marta Calcaterra) ed il Messaggero(Leon De La Guardia).

Davvero  notevoli le esibizioni del Coro della Fondazione Petruzzelli guidato da Fabrizio Cassi  e del soprano  Maria Teresa Levi, interprete di Aida, che hanno letteralmente catturato la platea in quest’imponente opera di Giuseppe Verdi. Alla fine meritati e calorosissimi applausi per tutti in una serata di grazia che ha tenuto il pubblico in assoluto silenzio ed in totale concentrazione su quanto accadeva sul palco.

 

 

 

Scritto da Gaetano Laudadio

 

 

In replica nei prossimi giorni :

giovedì 14 settembre / ore 20.30 [fuori abbonam.]
venerdì 15 settembre / ore 20.30 [turno B]
sabato 16 settembre / ore 18.00 [fuori abbonam.]
domenica 17 settembre / ore 18.00 [turno C]
martedì 19 settembre / ore 20.30 [fuori abbonam.]
mercoledì 20 settembre / ore 20.30 [turno D]
giovedì 21 settembre / ore 20.30 [fuori abbonam.]

Per maggiori informazioni: http://www.fondazionepetruzzelli.it/

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